22 Luglio 2008
DMU (dito medio utile)
Il dito medio di Umberto Bossi ha risolto un fondamentale problema di Walter Veltroni: come fare una impeccabile retromarcia dopo aver cercato un forse impossibile dialogo con la Lega Nord sulla questione del federalismo per tentare di dare fastidio a Silvio Berlusconi, ricevendo subito le bacchettate di amici, alleati e alleati possibili (bastava leggere la pagina di intervista a Pierferdinando Casini sulla Stampa domenica scorsa).
Pr fortuna, ci ha pensato lo stesso leader della Lega, con una delle solite uscite, che grazie al calo delle notizie e all’indignazione del Pd ha fornito la notizia di apertura a tutti i giornali, lunedì.
Ottenuto lo scopo, tirarsi fuori dall’imbarazzante dialogo, bisognava fermarsi lì. E invece no, la retorica patriottico-istituzionale del Pd era già scattata, e ha strafatto. Stamattina Athos De Luca è andato perfino in Procura a denunciare Bossi (per un reato di opinione che è stato depenalizzato e che al massimo prevede una sanzione pecuniaria: Bossi è stato già condannato definitivamente nel 2007 per lo stesso reato).
E’ un po’ troppo. Non si può prima cercare di stuzzicare la Lega federalista e poi di far indignare An nazionalista. Tra l’altro, non sarà fine, ma dire che l’inno nazionale fa schifo non è uno scandalo. Finché si indignano i parrucconi, va bene. Ma che il centrosinistra ci costruisca sopra una campagna politica è una pura perdita di tempo, mentre la magioranza vara una manovra economica da paura.
Con buona pace di Massimo D’Alema e dei pur intelligenti commentatori suoi, i “cretini” del centrodestra si mostrano più assennati dei colti di centrosinistra e sinistra. Se ne fottono delle uscite folk di Bossi, in nome di un patto politico-elettorale-economico che gli interessa molto di più.
Il Pd invece continua a perdersi (non è solo che Veltroni che gira a vuoto). Sulla questione della sicurezza, per esempio, il partito bianco-rosso-verde continua a urlare che gli italiani saranno meno sicuri per colpa dei tagli di bilancio. Tagliati 1.000 commissariati, urlano i manifesti del Pd. Accreditando così l’idea, che è tutta di destra, che bisogna militarizzare il territorio (infatti poi il governo manda 3.000 soldati, che fanno certo più spettacolo) per combattere la criminalità.
Invece, per dire l’idea di avere meno agenti, più motivati, meglio istruiti, meglio organizzati, meglio pagati, inquadrati in una sola forza di polizia (non quindici come adesso), non li sfiora manco un po’.



